Nuova disciplina per l’acquisizione di tabulati: esame del D.L. 132/2021

 

Il 29 settembre u.s.  attraverso un decreto legge il governo ha introdotto disposizioni urgenti in materia di giustizia, in particolare, l’ambito di intervento ha riguardato le intercettazioni e i tabulati telefonici.

Si è stabilito che solo con decreto motivato del giudice, su richiesta del pubblico ministero o su istanza del difensore, si possono acquisire presso il fornitore i dati del traffico telefonico o telematico, ai fini dell’accertamento del reato.

Tale principio è evidentemente in linea con il diritto comunitario e con la sentenza della Corte di Giustizia Ue del 2 marzo 2021 secondo cui l’art 15, paragrafo 1 della direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002 (…): 1ii) deve essere interpretato nel senso che esso osta ad una normativa nazionale, la quale renda il pubblico ministero, il cui compito è di dirigere il procedimento istruttorio penale e di esercitare, eventualmente, l’azione penale in un successivo procedimento, competente ad autorizzare l’accesso di un’autorità pubblica ai dati relativi al traffico e ai dati relativi all’ubicazione ai fini di un’istruttoria penale.

Così disponendo, la legittimità e la fondatezza del provvedimento istruttorio che dispone l’acquisizione del tabulato telefonico sarebbe maggiormente garantita e non lasciata all’arbitrio esclusivo del Pubblico Ministero, soggetto non terzo rispetto agli interessi in causa.