Decreto Legge n. 118 del 24 agosto 2021: le misure premiali per i debiti tributari

Il Decreto Legge n. 118 del 24 agosto 2021, emanato al fine di introdurre nuove misure di sostegno alle imprese, volte al contenimento e al superamento degli effetti negativi derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, ha introdotto una serie di “misure premiali” tese alla definizione dei debiti tributari nell’ambito della “procedura negoziata per la soluzione della crisi d’impresa per far fronte alla crisi di impresa”.

Ai sensi dell’art. 14 del decreto in esame, tutte le imprese che presentano uno squilibrio patrimoniale o economico finanziario in fase iniziale, potranno beneficiare della riduzione degli “oneri accessori” all’imposta non versata.

Nella specie, le misure premiali tributarie prevedono:

i) la corresponsione degli interessi sui debiti tributari nella misura legale;

ii) la riduzione nella misura minima delle sanzioni tributarie;

iii) la riduzione del 50% di sanzioni e interessi riferiti ai soli debiti tributari sorti prima del deposito dell’istanza di cui all’art. 5;

iv) al comma 4 la possibilità, in caso di pubblicazione nel registro delle imprese dell’accordo con uno o più creditori e dell’accordo tra imprenditore e creditori, di ottenere dall’Agenzia delle entrate, mediante istanza sottoscritta anche dall’esperto, la rateazione fino a 72 rate mensili delle somme dovute nella misura rideterminata.

 

Tali benefici vengono meno nei seguenti casi:

       i) presentazione, nelle more della rateizzazione, della domanda per ammissione alla procedura di concordato;       

       ii) dichiarazione, nelle more della rateizzazione, di fallimento;

       iii) accertamento, nelle more della rateizzazione, dello stato di insolvenza;

       iv) mancato pagamento di una sola rata.

 

Il Decreto Legge n. 118 del 24 agosto 2021, prevede, altresì, un ulteriore beneficio nel caso di conclusione con esito positivo della procedura negoziata per la soluzione della crisi d’impresa o dell’omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti.

Ed infatti, in tal caso, troveranno applicazione disposizioni di cui agli artt. 88, comma 4 ter, e 101, comma 5 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), con conseguente non assoggettamento ad imposizione fiscale del beneficio economico dell’esdebitazione e la possibilità per il creditore di portare in detrazione dal reddito le perdite su crediti eventualmente subite per effetto dell’adesione al piano di ristrutturazione del debitore, secondo le regole del nuovo strumento della composizione assistita della crisi.

Lascia un Commento